Evidenze

Galleria d'Arte "Alessandra" | Verona - Piazzetta Pescheria | dal 6 al 20 marzo 2016




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“…sono il risultato di una ripresa del colore luminoso avvenuta in virtù di un insieme di causalità e coincidenze in cui “correnti” mi hanno spinto a Verona negli anni 80.
La vita, con i suoi momenti imprevedibili, riserva eventi esistenziali dolorosi come la morte di persone amate. E’ come il vento che soffia spingendo la “barca” verso la tempesta o verso il sereno. Io sono approdato a Verona con la mia tavolozza cromatica impastata di colori freddi, terrosi: senza luce. La città mi si è presentata splendida, accogliente, positiva. L’incontro con persone che definisco “speciali”, mi ha spinto a ricominciare a dipingere, a riamare i colori puri, luminosi. Trovai uno “studiolo” in Vicolo San Pietro in Monastero, vicino a Piazza Erbe. Ricordo ancora con emozione quel giorno in cui entrai: un foglio bianco attaccato al muro, la prima pennellata “liberatoria” con il rosso, nella sua purezza e luminosità, e poi il giallo, il blu, il bianco e il nero acrilico! Quel pennello e quel tracciato li conservo ancora come ricordi dell’ approdo al “porto di emozioni”.
E dopo il cavalletto, gli allievi, le tele, il materiale sul quale inizio le barche, le strade, gli Stromboli, le pietre, il mare: le mie… Evidenze"


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Biografia

Adolfo Noto nasce a Cittanova di Reggio Calabria il 28 aprile 1945.

A Roma si diploma all’Accademia di Belle arti nel corso di Pittura e a Parigi all’Accademia di Belle Arti frequenta il corso internazionale di nudo.

La sua formazione artistica viene arricchita e personalizzata soprattutto dal vivere intensamente, tra i 16 e i 25 anni, la vita delle piazze, delle strade, dei grandi musei, degli incontri con tanti artisti di alcune città europee in cui ha vissuto periodi anche lunghi: Parigi, Londra, Bruxelles, Amsterdam, Copenaghen, Berlino, Amburgo e Monaco di Baviera.

Non solo pitture, ma anche sculture fanno parte della sua produzione artistica. I mobili, in legno, colorati ordinati da privati negli anni 80 in Calabria rimangono delle vere e proprie sculture.

Nel 1979 si trasferisce a Verona per insegnare discipline pittoriche al Liceo Artistico e in questa città rimane e vive. Ha uno studio, che è anche mostra permanente, in Via Pigna,19.

Quadri e sculture che si trovano nelle stanze dei pazienti, degli ambulatori, delle sale d’attesa del Centro Fibrosi Cistica dell’Ospedale Maggiore di Verona sono stati creati da lui, alcuni in collaborazione con i suoi studenti di liceo, per “dar luce” ad un ambiente ospedaliero.


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“Il mio lavoro è la costante tensione di non perdere di vista l’autenticità del fenomeno artistico. La difficoltà è di lavorare senza lasciarmi condizionare da schemi precostituiti, dalla ripetizione di modelli, di immagini, di tecniche già sperimentate che, entrate nel bagaglio culturale, rischiano di impigliare il lavoro di un artista nella monotona ripetizione del già visto, a scapito della continua conquista di nuove forme di espressione.
Arte è qualcosa che colpisce le nostre emozioni e sensazioni. Sono convinto che se davanti ad un quadro rimaniamo ancora affascinati e commossi, vuol dire che l’artista è riuscito a rappresentare tutto ciò che rende possibile un dialogo autentico con il pubblico. Ed è a questo incontro di emozioni che io vorrei arrivare con il mio lavoro”
 
 
 

Opere

Stromboli in rosa

100x70, olio su tela, Verona 1987


Stromboli infuocato

70x100, Verona 1988


Fumo bianco

70x80, olio su tela, Verona 1989


Vulcani rosa blu

40x60, olio su tela, Verona 1988


Ombre

95x72, acrilico su cartoncino, Verona 1995


Viaggio 1

47x136, acrilico su tavola, Verona 1992


Viaggio 2

42x178, acrilico su tavola, Verona 1992


Viaggio 3

46x210, acrilico su tavola, Verona 1992


Argonauti

12X23, acquerello su cartoncino, Verona 2013


Navigare a vista

108x45, acrilico su tela, Verona 1992


Arco

23x28, acrilico su carta, Verona 2004


Pietra K verde

24x23, acrilico su carta, Verona 2004


Pietra K 2

60x80, olio su tela, Verona 2004


Luna bianca

40x50, olio su tela, Verona 1989


Terre

40x60, olio su tela, Verona 1978


Relazioni

210x138, olio su tela, Verona 1991


Giapponese

84x72, tecnica mista (pastelli, acrilico) su carta, Verona 1988


Hendrix

200x130, acrilico-olio su tela, Verona 2000


Papaveri

53x185, olio su tela, Verona 1992


Visioni

53x177, tecnica mista ( foglia d’oro e terre), Verona 1975


Eruzione arancione

100x50, olio su tela, Verona 1987


Nuvole

80x100, olio su tela, Verona 1990


Vibrazioni nel buio

140x120, olio e acrilico su tela, Verona 1984


Bussole verticali

75x171, scultura tecnica mista, Verona 1993


Cervo

60 diametro, scultura in ferro, Verona 2004


Colomba

argilla, Cittanova di Reggio Calabria 1975